|
|
|
|
|
|
 |
| Visita il sito dell'associazione culturale AREA |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| 10/09/2008 |
| 11 12 13 SETTEMBRE II FESTA PROVINCIALE DI NOTTI DINAMICHE |
 |
|
Notti dinamiche II, siamo tornati!
Dopo un anno ripetiamo l`esperienza di portare in piazza la nostra realtà militante, con la voglia e la volontà di iniziare la nuova stagione politica con stimoli di dibattito, con la capacità di costruire un luogo fisico dove comunitariamente ci si possa confrontare. Quest`anno festa più Politica, più incentrata cioè su temi legati alla stagione che stiamo vivendo e soprattutto di preparazione agli appuntamenti del prossimo anno.
Cominciamo dalla nascita del Popolo delle Libertà, questo nuovo soggetto che dovrebbe riunire in una sintesi virtuosa tutti i partiti e soprattutto gli uomini del centrodestra; cominciamo in questa ansia di semplificazione che ha travolto il sistema politico italiano, trascinata dalla necessità dei cittadini di ritrovare una politica in grado di affrontare i problemi del quotidiano e non, tutta introiettata in se stessa, accapigliandosi su problematiche poco comprensibili. Certo tante perplessità non tanto sul nuovo partito in se (il Popolo delle Libertà è nato in piazza S.Giovanni nel 2006, quando due milioni di persone sono scese portando indistintamente le bandiere di tutti i partiti, ed hanno riconosciuto a Berlusconi una leadership indiscussa) ma sul metodo: un nuovo soggetto politico non nasce a tavolino, nei palazzi, senza discussione, senza trovare prima di tutto una sintesi nei valori, nei comportamenti, negli obiettivi.
Oggi il PdL è soprattutto il partito di Berlusconi, molto poco partito molto comitato elettorale, e questo, se è sufficiente per vincere le elezioni politiche, diventa un problema principalmente nelle amministrative, dove lo scontro e non l`incontro tra le classi dirigenti rischia di paralizzare l`azione e la forza del nuovo schieramento.
Noi vorremmo invece poter immaginare che il PdL possa rappresentare il ritorno alla politica con la P maiuscola: uno strumento attraverso il quale leggere la società nuova che stiamo vivendo, con cui riuscire a costruire un nuovo progetto in grado di superare l`epoca del mercatismo (così come lo ha magistralmente definito Tremonti), ovverosia l`epoca in cui l`egoismo individuale è diventato l`unico sestante dell`agire, con la trasformazione dell`economia nell`unico valore di riferimento, sradicando principi ed identità in nome del solo guadagno. Una società in cui si è rotto il legame tra lavoro e moneta, il tutto gestito da una finanza sempre più virtuale, sempre meno legata al territorio e all`uomo; ripartire dall`umanesimo del lavoro, dal legame inscindibile tra produzione e guadagno, costruire i freni ad una globalizzazione che si è trasformata in nuovo sfruttamento dei più deboli, eliminando in un solo colpo garanzie e diritti figlie di secoli di lotta del continente europeo.
Ed ancora vorremmo che il nuovo soggetto politico si ponesse come obiettivo il ritorno ad una centralità dell`Europa nello scacchiere mondiale, restituendo al vecchio continente quel ruolo che gli spetta per storia e civiltà; centralità di cui si sente un bisogno assoluto soprattutto in questo periodo in cui il riaffacciarsi dei venti della guerra fredda, che si sommano allo scontro tra civiltà iniziata l`11 settembre e continuata con la sciagurata guerra in Iraq, fanno temere il ritorno ad un periodo buio della storia dell`uomo, in cui le armi torneranno a prendere il posto delle diplomazie.
Ed ancora, per ciò che riguarda la nostra realtà locale, un PdL che possa rappresentare il luogo di incontro dove poter riscrivere un progetto di sviluppo in grado di rimettere in moto una provincia sempre più divisa, sempre più povera.
Ci piacerebbe ad esempio che proprio da Notti Dinamiche partisse un`idea diversa, in un momento in cui vanno così di moda commissioni finalizzate ad immaginare il futuro, sarebbe interessante che proprio il PdL si facesse promotore di una commissione di professionisti, commercianti, operai, imprenditori under 40, formata cioè da coloro che i prossimi vent`anni li vivranno direttamente, richiamando alle proprie responsabilità una generazione troppo spesso rassegnata e delusa dalla politica.
Rieti, probabilmente l`Italia, ha bisogno di una nuova classe dirigente, mentalmente più aperta al nuovo tempo, ma capace di riscoprire la passione dell`impegno politico inteso come impegno civile.
Noi vogliamo dire basta a quella politica unicamente finalizzata al successo personale, priva di visione del futuro e della società, a quei politici che immaginano come unica missione la gestione del potere, affascinati unicamente dal risultato individuale, privi di ideali o di riferimenti culturali.
Noi vorremmo riscoprire anche la passione del conflitto e del confronto, basato non sull`occupazione di poltrone ma sulla volontà di egemonia di un progetto, di una idealità, di una visione del mondo.
Forse un idea ambiziosa, forse un sogno, ma cosa è la politica, anzi la vita senza grandi sogni?
Chicco Costini |
 |
|
|
|
|
|
|
|
| Recensioni |
 |
di Giampaolo Pansa |
 |
di Gianluca Semprini. |
 |
di Davide Mosca. |
|
|
|
|
|
|
 |
| Leggilo On-Line! |
|
|
|
|
|
|